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Nato a gennaio del 1974 a Carpi, diplomato presso l’istituto G. Vallauri, si iscrive a Storia Contemporanea a Bologna. Ha svolto attività ricreative con l’Arciragazzi organizzando campi gioco e soggiorni estivi. Nel 1994 viene nominato segretario della Sinistra Giovanile, incarico che ricopre fino al 1997. Nel 2000 viene nominato responsabile organizzativo dei Ds, tre anni dopo viene eletto Segretario cittadino dei Democratici di Sinistra, carica che riveste fino alla fine del 2006. In Consiglio comunale ininterrottamente dal 1995 è stato capogruppo (anche nel consiglio delle Terre d'argine. Sposato con Valeria, ha un bambino, Giacomo, di tre anni. Nella Giunta Campedelli: Assessore con delega per le seguenti materie: Pianificazione Urbanistica – Edilizia Privata – Servizi Ambientali ed Energetici.

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venerdì 14 maggio 2010

Pubblico la risposta alla interrogazione del consigliere del PD Paolo Gelli relativa all'area adiacente il cimitero urbano.

Ecco il testo della risposta:



Caro consigliere la vorrei innanzitutto ringraziare per la sua interrogazione che mi da la possibilità di poter ragionare insieme a lei di una area che a mio avviso è il cuore della città, perché di estende dal centro storico fino al limite della tangenziale.

Quest’area per sua natura è votata ad essere un grande polmone verde, già utilizzato dai cittadini di Carpi. Il parco della resistenza o meglio conosciuto come parco del cimitero è stato uno dei primi parchi attrezzati in città e risponde molto bene alle esigenze di aggregazione di una parte importante dei residenti del centro storico; se pensiamo poi all’uso aggregativo e sociale che svolgono gli orti della cappuccina, al parco alle scuole di infanzia, secondarie e superiori che si collocano sul lato nord di questo quadrilatero, si capisce immediatamente la valenza di questa area.

Permettere il collegamento tra il parco del cimitero, il parco Baden Powel e perché no, anche collegare le aree verdi a ridosso del peep attraverso percorsi ciclo-pedonali è sicuramente un progetto ambizioso e complesso, che però ci permette di poter ridisegnare in senso “verde” un pezzo significativo del nostro territorio.

Tutto questo però si scontra con limitate risorse, che è opportuno a mio avviso concentrare alle emergenze ed esigenze contingenti che la nostra comunità sta affrontando in questo difficile momento. Questo però non deve farci immaginare una città che non valorizza i sui luoghi e le sue aree, pensando a progetti di lungo respiro individuando percorsi condivisi con la città e con questo consiglio per riuscire a realizzarli.

  1. Se tale area sia di proprietà privata o pubblica

L’area presa in esame da questa interrogazione è in parte pubblica, nella punta vicino al semaforo per capirci, l’area alberata tra incrocio via Lenin con via dei cipressi, mentre la restante area è di proprietà privata.

  1. nel caso sia di proprietà privata , se sia possibile ipotizzare percorsi di acquisizione, da parte dell’amministrazione, di tale area, al fine di dare continuità ad una fascia verde in un una zona centrale di Carpi , che diventerebbe di estensione pari a 25 ettari, e si svilupperebbe dal parco del Cimitero a via Baden Powel.
  2. Se sia possibile prevedere in tal senso una sistemazione dell’area in questione attrezzandola a grande parco urbano che si collocherebbe all’interno del centro urbano della città.

Rispondo ad entrambe le domande perché legate l’una all’altra.

L’are è soggetta ad un vincolo di rispetto cimiteriale, è interesse dell’assessorato trovare le forme per arrivare all’acquisizione di questa area per le medesime motivazioni che ha portato in premessa a questa interrogazione, premesse che condivido.

In primis l’obbiettivo dovrà essere quello di acquisire l’area senza oneri per l’ente pubblico, poi verrà il tema della progettazione per attrezzare l’area. L’occasione dell’aggiornamento del Piano Regolatore ci permetterà io credo, di poter realizzare almeno entro questo mandato amministrativo l’individuazione delle forme e degli strumenti per divenire proprietari di questa area.

Infine mi corre l’obbligo di fare una precisazione per evitare incomprensioni che potranno nascere alla lettura di questa interrogazione: si consideri che quest’area e questo parco nulla a che vedere però con il progetto del “BOSCO CITTADINO”, che per dimensioni e caratteristiche nulla a che vedere con una area adibita a parco attrezzato.