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Nato a gennaio del 1974 a Carpi, diplomato presso l’istituto G. Vallauri, si iscrive a Storia Contemporanea a Bologna. Ha svolto attività ricreative con l’Arciragazzi organizzando campi gioco e soggiorni estivi. Nel 1994 viene nominato segretario della Sinistra Giovanile, incarico che ricopre fino al 1997. Nel 2000 viene nominato responsabile organizzativo dei Ds, tre anni dopo viene eletto Segretario cittadino dei Democratici di Sinistra, carica che riveste fino alla fine del 2006. In Consiglio comunale ininterrottamente dal 1995 è stato capogruppo (anche nel consiglio delle Terre d'argine. Sposato con Valeria, ha un bambino, Giacomo, di tre anni. Nella Giunta Campedelli: Assessore con delega per le seguenti materie: Pianificazione Urbanistica – Edilizia Privata – Servizi Ambientali ed Energetici.

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mercoledì 12 maggio 2010
(fonte: www.carpidiem.it)
Nel corso della seduta del Consiglio comunale di Carpi di giovedì 6 maggio sono state approvate modifiche ed integrazioni a specifici articoli del Regolamento edilizio cittadino, per rettificare errori e apportare adeguamenti a disposizioni normative sovracomunali. Di particolare importanza l’inserimento di un nuovo articolo sulle fonti rinnovabili, particolarmente sulla collocazione di impianti eolici, a biomasse e fotovoltaici in zone agricole, anche ad inseguimento solare. “Intendiamo così salvaguardare l’integrità del territorio e le coltivazioni agricole” ha spiegato l’assessore all’Urbanistica Simone Tosi in aula. Giuseppe Scarano, responsabile dello Sportello Unico per l'Edilizia, ha illustrato assieme all’architetto Attilio Paladino le tante modifiche all’attenzione del Consiglio, che riguardavano una decina di articoli del Regolamento (la cui prima stesura risale al 1990); dalle recinzioni delle aree cortilive in zona agricola alla posa di alloggiamenti per i cassonetti della raccolta differenziata nei condominii; dalle pensiline alle piccole serre e alle tempistiche di presentazione dei Piani particolareggiati; dalle distanze relative ai balconi rispetto ai confini o a quelle da fronti finestrate fino alle autorimesse che possono diventare alloggi per collaboratori familiari o disabili a condizione che i posti auto vengano ricavati in area libera. Gli impianti fotovoltaici invece in base alle norme che si chiedeva di introdurre potevano essere collocate in aree agricole se di almeno 20 ettari di superficie, a meno che non siano per l’autoconsumo energetico.
Proprio sul tema della posa a terra o sulle strutture edilizie di impianti realizzati per produrre energia per la cessione si è sviluppato un ampio dibattito, con il consigliere Lorenzo Paluan (Carpi a 5 stelle-Rc) che ha chiesto di emendare l’articolo 28 bis, quello appunto da inserire ex novo nel Regolamento, chiedendo di non autorizzare impianti per la produzione e cessione di energia (quindi maggiori di 20 kw) che rendessero non fruibile il terreno sottostante. E dopo che il consigliere Marco Bagnoli (Pd) si è detto soddisfatto dell’ingresso di queste nuove norme nel Regolamento edilizio e della semplificazione di determinati aspetti anche per diminuire il possibile contenzioso il capogruppo PdL Roberto Andreoli ha invece avanzato una serie di domande all’amministrazione su vari argomenti, sottolineando negativamente come in quella stessa seduta fossero in discussione troppi temi di carattere urbanistico “temi complicati e che prevedono tempi e comportamenti diversi, tanto da rendere i professionisti succubi dei tecnici comunali al momento dell’interpretazione…”.
L’assessore Tosi ha replicato ad alcuni dei quesiti posti da Andreoli: al momento del voto dell’emendamento di Paluan al testo del Regolamento (che così recita: “l’impianto di produzione e cessione dell’energia elettrica da collocare sul terreno dovrà perseguire il minimo impatto sul territorio ricorrendo ad impianti che consentano la fruibilità del terreno sottostante utilizzando le migliori tecnologie possibili”) questo è stato approvato da Pd, IdV, Carpi a 5 stelle-Rc, bocciato dai rappresentanti del PdL, mentre si è astenuta la consigliera Francesca Cocozza (Pd). Al momento del voto finale sull’intero Regolamento modificato il risultato del voto è stato lo stesso.