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Nato a gennaio del 1974 a Carpi, diplomato presso l’istituto G. Vallauri, si iscrive a Storia Contemporanea a Bologna. Ha svolto attività ricreative con l’Arciragazzi organizzando campi gioco e soggiorni estivi. Nel 1994 viene nominato segretario della Sinistra Giovanile, incarico che ricopre fino al 1997. Nel 2000 viene nominato responsabile organizzativo dei Ds, tre anni dopo viene eletto Segretario cittadino dei Democratici di Sinistra, carica che riveste fino alla fine del 2006. In Consiglio comunale ininterrottamente dal 1995 è stato capogruppo (anche nel consiglio delle Terre d'argine. Sposato con Valeria, ha un bambino, Giacomo, di tre anni. Nella Giunta Campedelli: Assessore con delega per le seguenti materie: Pianificazione Urbanistica – Edilizia Privata – Servizi Ambientali ed Energetici.

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martedì 9 febbraio 2010

L’adesione del Comune all’iniziativa Mi illumino di meno

Così come altre amministrazioni locali di tutta Italia anche il Comune di Carpi ha deciso di aderire concedendo il suo patrocinio all’iniziativa Mi illumino di meno-quinta Giornata internazionale del risparmio energetico, promossa dalla trasmissione radiofonica di Radio Due Rai Caterpillar. Venerdì 12 febbraio dunque alle ore 18.30 verrà spenta anticipatamente l’illuminazione pubblica di piazza Martiri e dei monumenti storici del centro storico, al fine di attirare l’attenzione sui temi del consumo consapevole e razionale dell’energia e sensibilizzare la cittadinanza su questi argomenti. L’illuminazione si riaccenderà solo alle ore 19.30. L’amministrazione comunale invita anche i cittadini a partecipare all’iniziativa, spegnendo venerdì prossimo alle ore 18.30, in concomitanza con la trasmissione radiofonica promotrice dell’evento, le luci di case, negozi ed uffici.

In occasione di Mi illumino di meno-quinta Giornata internazionale del risparmio energetico una mezza dozzina di locali cittadini aderirà infine all’iniziativaAperitivi a lume di candela, promossa in questo caso dall’amministrazione provinciale di Modena e in città in collaborazione con Confesercenti e Ascom-Confcommercio. Eccone l’elenco completo:

RISTORANTE ROMANZO, via Ravaglio, Migliarina

L’OFFICINA GASTRONOMICA PUB, via Bellentanina

BAR ROMA, piazza Martiri
CAFFE’ MARTINI, corso Cabassi
CAFFETTERIA DEL CENTRO, via Mazzini
BAR DORANDO, piazza Martiri
mercoledì 3 febbraio 2010
dal sito www.pdcarpi.it
Daniela Depietri, consigliera comunale del Partito Democratico di Carpi e Presidente della Terza Commissione Consiliare, interviene a proposito delle dichiarazioni sul canile del Capogruppo della Lega Nord Alboresi.
“La Lega Nord genera un clima di odio inaccettabile. Il subdolo paragone tra gli animali del canile e i nomadi è ripugnante e va condannato da tutte le forze democratiche e civili”.


“Dalle dichiarazioni del capogruppo della Lega Nord Argio Alboresi sul canile e sui nomadi emerge il DNA di una cultura politica che semina odio” - afferma Daniela Depietri, consigliera comunale del Partito Democratico - “Il paragone tra spese per i nomadi e per il canile è inaudito. Le dichiarazioni della Lega vanno respinte da tutte le forze democratiche e civili”.
“L’amministrazione comunale lavora perché diritti e doveri, e sottolineo in particolare i doveri, siano rispettati dai carpigiani di etnia sinti, ed è impegnata per promuovere l’integrazione dei bambini del campo e responsabilizzare maggiormente i singoli nuclei famigliari, anche attraverso l’adozione di contatori di elettricità individuali, in modo che ognuno si faccia carico delle proprie spese” - prosegue la De Pietri - “Nel campo Nomadi di Carpi ci sono minori e neonati. L’attenzione dell’amministrazione è rivolta in primo luogo a loro. Quanti si rifiuterebbero di fare una disinfestazione annuale per i topi? Quanti si prenderebbero la responsabilità di togliere l’elettricità a quei bambini?”
“Paragonare i cani ai nomadi come fa subdolamente la Lega, mettendo in relazione i tagli al canile con le spese per il campo rivela il lato peggiore della Lega Nord. Un partito cinico e intollerante, privo di idee e senza nessuna proposta per risolvere i problemi della città” – commenta la consigliera – “come dimostra la loro assenza alla discussione sul bilancio del Comune approvato qualche giorno fa”.
“I tagli a cui l’amministrazione è stata costretta sono dolorosi e mi sento di dirlo in particolare come proprietaria di un cane, Pepe, adottato alcuni anni fa proprio al canile comunale di Carpi. Non mancherò di partecipare a fianco dei volontari del canile ad azioni e attività per le raccolte fondi” - conclude la Presidente della Terza Commissione consiliare - “potrebbero farlo anche i rappresentanti della Lega, invece di proseguire con le loro campagne di odio per nascondere la pochezza delle loro idee”.

Una dichiarazione dell’assessore all’Ambiente Simone Tosi

Leggo sui giornali locali delle lamentele che i volontari che gestiscono il Canile rivolgono all’amministrazione comunale. I tagli relativi al Canile non dipendono da un giudizio negativo sul prezioso lavoro che i volontari compiono, ma dalle difficoltà che si sono riscontrate nel chiudere un Bilancio di previsione 2010 che vede un calo delle entrate e dei trasferimenti di ben 5 milioni di euro. Il Bilancio è stato approntato chiedendo sacrifici a tutti quelli che hanno un rapporto economico con l’ente, partendo dal presupposto che oggi la situazione economica è tale che famiglie ed imprese sono alle prese con scelte e difficoltà che hanno imposto sacrifici: questa stessa crisi ricade sugli enti locali che sono chiamati anch’essi a compiere scelte difficili. Va ricordato che i tagli fatti sono serviti a garantire immutati i servizi sociali e quelli scolastici ed educativi. Se si riescono a fare nel 2010 le stesse cose che si sono fatte nel 2009, con 5 milioni di euro in meno in cassa ripeto, è perché si sono chiesti sacrifici a tutti coloro che hanno un rapporto economico con il Comune, Canile e Gattile compresi. Si tratta, lo ribadisco, di due associazioni che compiono un lavoro prezioso e duro, che meritano la gratitudine di questa amministrazione e della città: per questo l’amministrazione ritiene utile costruire assieme a questi sodalizi progetti che mirino ad un coinvolgimento più diretto dei cittadini e delle realtà economico-produttive nel sostenere le iniziative di queste due strutture e di coloro che le gestiscono.


Solo tre i punti richiamati dalla Sezione regionale della Corte dei Conti

“I nostri cittadini meritano di essere rassicurati sul fatto che i Bilanci del loro Comune sono sani e non ci sono gravi irregolarità - spiega l’assessore al Bilancio Cinzia Caruso, a commento di un articolo apparso oggi su un quotidiano locale - a prescindere dalle strumentalizzazioni. Dei 21 punti evidenziati dalla Corte dei Conti, che elenca tutti i possibili profili di criticità e o irregolarità, solo 3 riguardano il nostro Comune; 2 di questi sono stati ottemperati, e il terzo, riguardante l’utilizzo degli oneri per il finanziamento della spesa corrente, è previsto dalla legge”.

Il 18 novembre 2009 la Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti ha inviato al Comune un proprio atto deliberativo, inoltrato poi a chi di competenza. La delibera così recita: “dall’esito dell’attività istruttoria svolta non emergono gravi irregolarità contabili suscettibili di specifica pronuncia” e “la natura collaborativa del controllo esercitato rende doveroso da parte della sezione segnalare la presenza di criticità/irregolarità rilevate dai dati contabili trasmessi, che, pur non generando, allo stato, ricadute pericolose sul Bilancio di previsione 2009, vanno attentamente vagliate nella gestione del bilancio dell’esercizio in corso e degli esercizi futuri. Il malinteso è dovuto al fatto che questo atto elenca tutti i possibili profili di criticità e o irregolarità analizzati dalla Corte; ogni ente è in grado di meglio comprendere i punti di criticità a suo carico evidenziati. Il documento viene inviato per intero ed ogni ente ricerca i punti che lo riguardano; nella fattispecie al Comune di Carpi ne sono stati evidenziati solo 3 su 21 in totale.

Per quanto concerne il primo punto “Equilibri e vincoli di bilancio lettera B” si riferisce all’utilizzo degli oneri di urbanizzazione per finanziare la parte corrente: la legge lo consente in diversa percentuale fin dagli anni ‘90, attualmente ben il 75% di tali oneri può essere utilizzato a finanziare spese correnti e manutenzioni ordinarie. Il Comune di Carpi ne ha utilizzato il 45,16% nel 2007, il 54,76% nel 2008, il 60,90% in sede di Bilancio assestato 2009 ed il 44,44% sul Preventivo 2010 per un importo di 2 milioni di euro (e non di 4,5 milioni), con un valore assoluto in netta diminuzione da 3,8 milioni nel 2007 fino a 2 milioni nel 2010).

Il secondo punto “Affidamento di servizi pubblici locali e organismi partecipati Lettera A”, la corte si riferisce a possibili società in perdita, in particolare al Citer, società che l’ente ha provveduto a mettere in liquidazione il 19 dicembre del 2008.

Il terzo punto “Spese di personale – Lettera C” si riferisce al fatto che se i Comuni che fanno parte di una Unione non considerano tra il costo del personale la quota parte degli oneri sostenuti da questa per il proprio personale, alterano la rappresentazione della dinamica della spesa di personale stessa. Il consolidamento della spesa di personale tra Unione Terre d’argine e Comune è stato previsto con parere della Corte del 12 maggio 2009, per cui in fase preventiva non era richiesto. La Corte suggerisce di adeguarsi, pur non sapendo ancora che l'ente lo sta già facendo, e si riserva semplicemente di verificare l'esistenza di tale consolidamento in fase di Bilancio consuntivo, da redigersi ed approvare entro l’aprile 2010. Il consolidamento della spesa di personale tra Comune ed Unione è stato previsto nella relazione tecnica al Bilancio preventivo 2010 (pag. 37) dove risulta evidente che dal consolidamento emerge il rispetto dell’art. 1 comma 557 della legge n. 296/2006 che prevede la progressiva riduzione del costo del personale.

Nulla viene poi contestato all’ente relativamente alla mancata destinazione dei proventi al Codice della strada regolarmente rendicontati, all’utilizzo di “pericolosi strumenti di finanza derivata” chiusi a suo tempo con un risultato positivo di tutto rispetto (596.000 euro di margine positivo). In merito all’indebitamento complessivo il limite massimo previsto dalla legge è del 15% del rapporto tra oneri finanziari ed entrate correnti: il Comune di Carpi lo utilizza per il 3,59%, quindi meno di un quarto della possibilità prevista.