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Nato a gennaio del 1974 a Carpi, diplomato presso l’istituto G. Vallauri, si iscrive a Storia Contemporanea a Bologna. Ha svolto attività ricreative con l’Arciragazzi organizzando campi gioco e soggiorni estivi. Nel 1994 viene nominato segretario della Sinistra Giovanile, incarico che ricopre fino al 1997. Nel 2000 viene nominato responsabile organizzativo dei Ds, tre anni dopo viene eletto Segretario cittadino dei Democratici di Sinistra, carica che riveste fino alla fine del 2006. In Consiglio comunale ininterrottamente dal 1995 è stato capogruppo (anche nel consiglio delle Terre d'argine. Sposato con Valeria, ha un bambino, Giacomo, di tre anni. Nella Giunta Campedelli: Assessore con delega per le seguenti materie: Pianificazione Urbanistica – Edilizia Privata – Servizi Ambientali ed Energetici.

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venerdì 2 luglio 2010

Non pericolose per l’uomo, tecnici comunali allertati

In diverse zone della nostra città, in seguito al caldo che si sta manifestando in questi giorni, vengono da più parti segnalati disagi conseguenti all’invasione delle abitazioni ad opera di un piccolo insetto denominato Arocatus melanocephalus, comunemente noto come cimice dell’olmo. Si tratta di un piccolo insetto che, da alcuni anni, nel periodo estivo, si porta verso i muri delle case ed entra nelle abitazioni attratto da condizioni microclimatiche più favorevoli per superare la calura estiva. Le infestazioni di questa cimicetta sono di norma associate alla presenza di olmi negli ambienti circostanti gli edifici.

Infatti, all’inizio della primavera, gli adulti della cimice si trasferiscono dai ricoveri invernali agli olmi dove, in corrispondenza degli ammassi di frutti, si accoppiano e depongono le uova. Sempre nei frutti si sviluppano gli stadi giovanili quindi, raggiunto lo stadio adulto (indicativamente dall’inizio di giugno), le cimici abbandonano l’olmo e si disperdono nell’ambiente alla ricerca di ripari. In questa fase si possono ritrovare gli insetti su vari alberi (querce, sotto le placche della corteccia dei platani, frutti di conifere, anfratti della corteccia delle robinie, ecc.) e nelle abitazioni.

Va ricordato che Arocatus melanocephalus non rappresenta un pericolo per l’uomo e gli animali domestici: non punge e non veicola alcun patogeno. Tuttavia, la presenza massiccia e continua di gruppi di adulti negli appartamenti (nei battiscopa, nei serramenti, all’interno degli arredi quali mobili della cucina e letti), unita alla capacità dell’insetto di emettere un odore sgradevole quando è molestato, determinano allarme e preoccupazione tra i cittadini. E’ sconsigliato in ogni caso l’impiego indiscriminato di insetticidi ad uso domestico, in quanto pericolosi per la salute delle persone ed inutili al fine di contenere le infestazioni.

Questo fenomeno deve essere affrontato con un approccio integrato che preveda: la raccolta ed eliminazione dei frutti caduti a terra, la chiusura di eventuali crepe, installazione di zanzariere, ecc.

“I tecnici comunali preposti alla gestione e manutenzione del verde stanno effettuando sopralluoghi e monitoraggi nei siti in cui è segnalata la presenza di quest’insetto - spiega l’assessore all’Ambiente Simone Tosi - valutando di volta in volta l’opportunità di un trattamento con prodotti fitosanitari a bassa tossicità per l’uomo da effettuare sulla chioma degli olmi.”


Venerdì 2 luglio al Centro sociale anziani Due Ponti

Venerdì 2 luglio alle ore 21 i residenti del quartiere Due Ponti sono invitati alla presentazione del progetto della nuova pista ciclabile che unirà la zona ad est della città con il centro storico. L’incontro si terrà al Centro sociale anziani Due Ponti di via Seneca. Parteciperanno all’assemblea gli assessori all’Ambiente e ai Lavori Pubblici Simone Tosi e Carmelo Alberto D’Addese oltre ad Antonio Morini responsabile Infrastrutture del Comune.

giovedì 1 luglio 2010

Oltre 600 piante per i lieti eventi del 2009

Prosegue l'iniziativa promossa dall'assessorato alle Politiche ambientali e dal Servizio Verde Pubblico del Comune di Carpi che collega il lieto evento dell'arrivo di un bambino a un concreto impegno per l'ambiente, sulla scia della legge 113 del 1992. Stanno infatti arrivando ad ogni famiglia nella quale sia presente un bambino nato nel 2009 le lettere che ricordano come l’amministrazione comunale stia piantando un albero per ognuno dei nuovi nati in città, 641 l’anno scorso. La zona interessata è l’area di riforestazione che si trova tra Fossoli e San Marino, tra via Martinelli e via Remesina Esterna. Le piante prescelte sono aceri, pioppi e olmi, oltre a viburni, nocciòli e pruni.

L'intento è quello di sensibilizzare tutti, cittadini e amministratori, sul tema della qualità dell'ambiente e più complessivamente sulla qualità della vita per una città sempre più verde. “Sui temi ambientali ed in particolare sulla valorizzazione e tutela del patrimonio verde della città questa amministrazione si caratterizzerà attraverso una serie di iniziative che vedranno coinvolgeranno di diversi soggetti” dichiara l’assessore comunale all’Ambiente Simone Tosi, che conclude affermando che “questa iniziativa è da diversi anni che vede impegnate le nostre amministrazioni ed è con decisione che continueremo questa tradizione”.

[fonte: www.carpidiem.it]


mercoledì 30 giugno 2010

Una denuncia del Comune per l’atto vandalico in via Lago d’Idro

Nei giorni scorsi l’amministrazione comunale di Carpi ha sporto denuncia contro ignoti dopo avere riscontrato un danneggiamento volontario di un filare di pioppi bianchi in una porzione di area verde posta a fianco di via Lago d’Idro, nel quartiere di Cibeno. Il personale del Servizio manutenzione del verde pubblico dell’ente locale ha constatato che dieci piante che si trovano in questo fazzoletto di terra sono state avvelenate e dovranno dunque essere abbattute. “Un fatto grave, e speriamo che le forze dell’ordine scoprano i responsabili. Al di là del danno ambientale - ricorda l’assessore all’Ambiente Simone Tosi – questi alberi dovranno essere rimpiazzati, con un costo di almeno 65mila euro”.

Fonte: carpidiem.it

sabato 19 giugno 2010
Un’ordinanza comunale a tutela dei nidi. L’impegno della Lipu
La sezione cittadina della Lipu (Lega italiana per la protezione degli uccelli) e l’assessorato all’Ambiente del Comune di Carpi, seguendo le direttive del Progetto Rondini della Lipu nazionale, si muovono di comune accordo per tutelare la conservazione delle specie di Rondine, Rondone e Balestruccio, in sensibile diminuzione. In tal senso il Comune ha emanato un’ordinanza a tutela dei nidi e dei siti di nidificazione presenti nel territorio carpigiano, redatta in stretta collaborazione con i volontari dell’associazione ambientalista.

Carpi ospita una colonia di rondini, conosciuta da lungo tempo. Si tratta di una situazione piuttosto peculiare, dal momento che è situata in pieno centro cittadino, e che proprio per questo richiede attenzione per la sua conservazione. Data questa inusuale collocazione gli attivisti della sezione Lipu, insieme alle scuole primarie cittadine, hanno da alcuni anni avviato un programma di monitoraggio che dal 1998 ad oggi ha previsto un censimento dei nidi occupati. Purtroppo i dati finora emersi hanno evidenziato come negli ultimi anni vi sia stato un drastico calo della presenza di rondini in città. Ciò deriverebbe da molteplici cause: mutamenti climatici e ambientali, utilizzo di pesticidi, cementificazione di ampie aree del territorio, nonché ristrutturazioni urbane e installazioni di dissuasori d’appoggio che non hanno tenuto in considerazione l’importanza del ruolo della rondine all’interno dell’ecosistema, sia urbano che agrario. In particolare questo uccello è molto utile per l’uomo, in quanto essa si ciba di insetti (soprattutto zanzare, mosche e cimici) arrivando a consumarne una quantità pari a circa 7-8 volte il suo peso (per un totale di 170 grammi al giorno) e quindi più di 20 kg procapite nel periodo di permanenza sul nostro territorio, che va da aprile a settembre!

L’ordinanza comunale del 26 maggio scorso sanziona chi distrugge o rimuove i nidi di Rondine, Rondone e Balestruccio: la Lipu cittadina, che può contare su 10-12 volontari, continuerà a monitorare la situazione e a verificare dal canto suo che venga rispettata. “Eventuali restauri di fabbricati – ricorda l’assessore all’Ambiente Simone Tosi - sono permessi esclusivamente al di fuori dei periodi di nidificazione, ovvero tra il 30 settembre e il 15 febbraio, previa autorizzazione del Settore Ambiente del Comune e a fronte di una compensazione di nidi artificiali, da installare con il supporto di tecnici appartenenti a organizzazioni che si occupano di conservazione dell’avifauna, come appunto la Lipu. L’ordinanza prevede poi anche rigide norme per regolamentare l’installazione di dissuasori per colombi, qualora vi sia un nido nelle vicinanze. Per i trasgressori sono previste sanzioni che vanno dai 50 ai 300 euro”.
venerdì 18 giugno 2010
Al via nei prossimi giorni un’iniziativa di Lotta biologica
Nei prossimi giorni il Settore Verde pubblico del Comune di Carpi provvederà al ‘lancio’ di alcuni insetti utili in varie zone della città, con l'intento di contrastare problematiche riguardanti diverse specie di piante presenti lungo le strade e nelle aree verdi comunali. Nel dettaglio si posizioneranno Antocoridi per il contrasto della Psilla presente sulle acacie dell’asilo Pettirosso di via Pezzana e dell’asilo La Tartaruga di via Cremaschi; sarà utilizzato poi Criptolemo per contrastare la presenza di Cocciniglia lungo i viali cittadini nei quali è presente l’Acero saccarino (in particolare in via Pezzana). Il Neodrynus verrà ‘lanciato’ per contrastare la presenza di Metcalfa al parco di via Lucrezio (vicino al Centro raccolta rifiuti), e al Parco della Pila di via Lago di Bracciano, presso il filare arboreo vicino alla Piscina comunale sulla Tangenziale Losi, nei pressi del campo da baseball, ed al parco Pertini di via Bollitora.

Il Settore Verde pubblico ricorda che queste operazioni di lotta biologica non comportano nessun rischio per la popolazione, oltre che per l’ambiente. La Rete civica Carpidiem consente poi di consultare alcune schede informative sulla lotta biologica, e su alcune di queste avversità e i loro antagonisti. Resta poi attivo il servizio gratuito informativo che prevede la presenza di consulenti del Comune presso il portico di Piazza Martiri (in corrispondenza della ‘catena’, incrocio con via Paolo Guaitoli) il giovedì dalle ore 11 alle ore 12

(fonte: www.carpidiem.it)
martedì 1 giugno 2010
Una precisazione dell’assessore comunale all’Ambiente Simone Tosi

fonte: www.carpidiem.it
“In merito agli articoli di stampa usciti in questi giorni e relativi ai cartelli all’ingresso del Parco di via Canalvecchio a Cibeno, va precisato che questi sono stati installati non dalla nostra amministrazione ma dai proprietari del comparto: infatti l’area verde in questione non è ancora nelle disponibilità dell’ente locale e rientra in quelle invece che dovranno essere cedute al Comune a seguito della realizzazione del comparto stesso.Abbiamo segnalato alla proprietà l’anomalia dei cartelli che non corrispondono a quelli che normalmente inseriamo nei parchi, e per questo motivo abbiamo chiesto ad essa che vengano sostituiti con quelli regolamentari, che non prevedono il divieto di accesso per gatti e cani, ma solo limiti per questi ultimi nei casi in cui queste aree verdi si trovino nei pressi di aree gioco riservate ai bambini”.
venerdì 14 maggio 2010

Una riflessione dell’assessore all’Ambiente Simone Tosi

La nascita di comitati che hanno come obiettivo quello di avere una città sempre più bella, accogliente, che abbia luoghi deputati alla socialità e all’aggregazione, è sempre un fatto positivo. Questo per dire che vedo positivamente la nascita del comitato di cittadini sul tema Parco Lama. Detto questo è opportuno sottolineare con chiarezza alcuni punti, per evitare fraintendimenti e incomprensioni; il primo è che Carpi è dotata di decine di aree attrezzate a parco, di diverse dimensioni, e si doterà in futuro di altri luoghi con questa funzione: basti pensare ad esempio a quello che sorgerà nella zona ex-Silan o del parco che nascerà nei pressi della stazione dei carabinieri. Carpi prima del Piano Regolatore del 2000 aveva una dotazione di 800mila metri quadrati di parchi ed aree verdi: quando il Prg arriverà al suo completamento la nostra città vedrà raddoppiare queste aree che arriveranno complessivamente ad 1 milione e 600 mila metri quadrati di superficie. Con il Prg dieci anni fa si decise di costruire aree verdi e parchi diffusi sul territorio per favorire appunto la socialità e l’aggregazione. L’idea di un parco attrezzato con le dimensioni e le caratteristiche che il Comitato sollecita (un milione di mq) esercita indubbiamente una grande suggestione e un interesse da parte di questo assessorato. Va ribadito però che le priorità che l’amministrazione ha avuto anche dal mandato degli elettori sono quelle di dotare questa città di un Bosco, che per caratteristiche e funzionalità nulla a che vedere con un parco attrezzato: altra priorità che questa amministrazione ha è l’acquisizione dell’area attorno al cimitero cittadino, per realizzare e concretizzare l’idea di creare qui un grande polmone verde, attrezzato e fruibile, di 25 ettari, che colleghi idealmente il cuore della città ovvero il suo centro storico con la periferia, fino a lambire quasi la zona industriale. Se quindi queste sono le priorità la suggestione del Parco Lama diviene per necessità un progetto, un’idea, un sogno che ci interessa, ma dopo il Bosco e il grande parco a ridosso del centro storico. Se l’idea del Parco Lama si trasformasse invece in una proposta per collocare in quella zona il Bosco, cambiando quindi la natura stessa della proposta del Comitato, questa sarà valutata con interesse insieme alle altre proposte che sono state avanzate; e durante il percorso del PSC valuteremo insieme alla città tutta quale soluzione ma soprattutto con quali strumenti metterla in campo: sapendo che è necessario individuare una adeguata collocazione e che il progetto dev’essere compatibile con le risorse economiche dell’ente.


(fonte www.carpidiem.it)

Pubblico la risposta alla interrogazione del consigliere del PD Paolo Gelli relativa all'area adiacente il cimitero urbano.

Ecco il testo della risposta:



Caro consigliere la vorrei innanzitutto ringraziare per la sua interrogazione che mi da la possibilità di poter ragionare insieme a lei di una area che a mio avviso è il cuore della città, perché di estende dal centro storico fino al limite della tangenziale.

Quest’area per sua natura è votata ad essere un grande polmone verde, già utilizzato dai cittadini di Carpi. Il parco della resistenza o meglio conosciuto come parco del cimitero è stato uno dei primi parchi attrezzati in città e risponde molto bene alle esigenze di aggregazione di una parte importante dei residenti del centro storico; se pensiamo poi all’uso aggregativo e sociale che svolgono gli orti della cappuccina, al parco alle scuole di infanzia, secondarie e superiori che si collocano sul lato nord di questo quadrilatero, si capisce immediatamente la valenza di questa area.

Permettere il collegamento tra il parco del cimitero, il parco Baden Powel e perché no, anche collegare le aree verdi a ridosso del peep attraverso percorsi ciclo-pedonali è sicuramente un progetto ambizioso e complesso, che però ci permette di poter ridisegnare in senso “verde” un pezzo significativo del nostro territorio.

Tutto questo però si scontra con limitate risorse, che è opportuno a mio avviso concentrare alle emergenze ed esigenze contingenti che la nostra comunità sta affrontando in questo difficile momento. Questo però non deve farci immaginare una città che non valorizza i sui luoghi e le sue aree, pensando a progetti di lungo respiro individuando percorsi condivisi con la città e con questo consiglio per riuscire a realizzarli.

  1. Se tale area sia di proprietà privata o pubblica

L’area presa in esame da questa interrogazione è in parte pubblica, nella punta vicino al semaforo per capirci, l’area alberata tra incrocio via Lenin con via dei cipressi, mentre la restante area è di proprietà privata.

  1. nel caso sia di proprietà privata , se sia possibile ipotizzare percorsi di acquisizione, da parte dell’amministrazione, di tale area, al fine di dare continuità ad una fascia verde in un una zona centrale di Carpi , che diventerebbe di estensione pari a 25 ettari, e si svilupperebbe dal parco del Cimitero a via Baden Powel.
  2. Se sia possibile prevedere in tal senso una sistemazione dell’area in questione attrezzandola a grande parco urbano che si collocherebbe all’interno del centro urbano della città.

Rispondo ad entrambe le domande perché legate l’una all’altra.

L’are è soggetta ad un vincolo di rispetto cimiteriale, è interesse dell’assessorato trovare le forme per arrivare all’acquisizione di questa area per le medesime motivazioni che ha portato in premessa a questa interrogazione, premesse che condivido.

In primis l’obbiettivo dovrà essere quello di acquisire l’area senza oneri per l’ente pubblico, poi verrà il tema della progettazione per attrezzare l’area. L’occasione dell’aggiornamento del Piano Regolatore ci permetterà io credo, di poter realizzare almeno entro questo mandato amministrativo l’individuazione delle forme e degli strumenti per divenire proprietari di questa area.

Infine mi corre l’obbligo di fare una precisazione per evitare incomprensioni che potranno nascere alla lettura di questa interrogazione: si consideri che quest’area e questo parco nulla a che vedere però con il progetto del “BOSCO CITTADINO”, che per dimensioni e caratteristiche nulla a che vedere con una area adibita a parco attrezzato.


sabato 24 aprile 2010
(da modenaqui e ripreso da carpizeronove)
La crisi costringe a rivedere le spese di manutenzione

Erba alta e alberi non potati? Colpa della crisi.
Anche la manutenzione delle aree verdi pubbliche ha risentito della riduzione delle risorse attuata dall’amministrazione per chiudere un bilancio alquanto traballante.
Un taglio della misura del 10% è stato infatti applicato alla convenzione annuale con il Consorzio di solidarietà sociale di Modena, alle cui cooperative socie è affidata la gestione del verde.
«Abbiamo raggiunto un accordo con il Consorzio sulla base di 200mila euro per il 2010, contro i 220 mila del 2009» spiega Simone Tosi, assessore all’Ambiente del Comune di Carpi.
Anche due anni fa la cifra era di 220mila, mentre oggi si torna ai numeri del 2006/2007.
Niente in confronto a cinque anni fa, quando la convenzione si era chiusa pattuendo 180 mila euro.
Ma nel 2005 la metratura generale di prati, parchi, alberature, aiuole spartitraffico e qualsiasi altro spazio a disposizione del territorio era ovviamente inferiore: oggi ci si trova a fronteggiare un’area complessiva vasta 900 mila metri quadri, che, una volta completato il Piano regolatore (Prg) vigente, arriverà a misurare 1.900.000 metri quadri.
«Stiamo ampliando le aree verdi - continua Tosi - e presto verrà realizzato un parco dietro la caserma dei Carabinieri di via Sigonio, che diventerà il secondo più grande di Carpi dopo quello di via Remesina».
Per la gestione e la manutenzione di queste aree il Comune ha al proprio interno due tecnici e quattro manutentori, che svolgono servizi ordinari in sinergia con quelli svolti dalle cooperative sociali che compongono il Consorzio.
Nonostante la riduzione della convenzione, l’amministrazione confida nell’espletamento tempestivo di tutti i servizi, anche a fronte dell’aumento della metratura delle aree verdi: «Nelle concessioni edilizie - prosegue l’assessore Tosi - prevediamo la realizzazione e la gestione per dieci anni di spazi pubblici con tanto di fontane e giochi per bambini a carico del privato, in cambio di un 5% in più. Dopo questi dieci anni valuteremo il da farsi».
Il verde cresce e continuerà a farlo: per il decoro e la sicurezza (si pensi al verde delle rotonde che, se non curato, rischia di ostacolare la vista degli automobilisti) si spera che l’emergenza-tagli rientri e nelle casse del Comune tornino a disposizione le risorse necessarie.

Daniele Franda

(fonte: ModenaQui)